DICHIARAZIONE DEL PRESIDENTE DELLA ORGANIZZAZIONE EUROPEA DELLE ASSOCIAZIONI MILITARI, SIG. EMMANUEL JACOB

EUROMIL è stata informata che sono state avviate azioni disciplinari contro Vincenzo Bonaccorso, Presidente Onorario della Pastrengo, in conformità agli articoli 65 e 66 del regolamento di disciplina militare. È accusato di aver violato l’articolo 8 e l’art. 12, comma 2, delle norme di principio sulla disciplina militare (Legge 382/1978) per aver partecipato a due conferenze organizzate da EUROMIL a Bruxelles (a novembre 2009) ed a Berlino (a marzo 2010) come pure per aver rappresentato la Pastrengo ad una conferenza organizzata dalla Pastrengo e dal Partito degli Operatori della Difesa e della Sicurezza (PSD) a Palermo (a maggio 2010).

EUROMIL esprime il suo pieno appoggio, la sua solidarietà e comprensione per la Pastrengo e per Vincenzo Bonaccorso. In questo contesto, incoraggiamo i nostri membri ed i nostri sostenitori a firmare la petizione, che EUROMIL ha creato sul suo sito web (www.euromil.org). Per prima cosa, EUROMIL si rammarica fortemente, disapprova e condanna l’avvio di questo procedimento disciplinare contro il Presidente On. della Pastrengo. A parer nostro il procedimento trascura parecchi documenti politici e trattati internazionali, legalmente vincolanti, quali:

• Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo (ONU 1948), Art. 20 e 23
• Statuto sociale Europeo (1961/Rev 1996), Art. 5
• Statuto dei diritti fondamentali dell'UE (2000), Art. 12
• Raccomandazione nr: 1742 (2006) del Consiglio d'Europa sui diritti dell'uomo degli appartenenti alle Forze Armate
• Raccomandazione CM/Rec (2010) nr. 4 del Consiglio d'Europa sui diritti dell'uomo degli appartenenti alle Forze Armate.

EUROMIL quindi richiede con forza al Governo Italiano, al Capo di Stato Maggiore della Difesa Italiano, al Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, quali rappresentanti di un paese libero e democratico, di fermare immediatamente tutti i procedimenti disciplinari o giudiziari avviati contro i membri delle Associazioni Militari in Italia.
A nome di tutto il personale militare in Europa, Noi auspichiamo sinceramente che il Governo Italiano rimuova le attuali restrizioni sui diritti civili e sociali dei Suoi soldati che non sono il risultato inevitabile e proporzionato della condizione militare e sopratutto che garantisca loro il diritto, per gli uomini e per le donne in servizio, di formare e di iscriversi a sindacati e ad associazioni indipendenti di personale e che questi siano inclusi in un regolare dialogo sociale con le Autorità. I soldati sono impiegati altamente esperti che hanno il diritto legittimo di promuovere i loro interessi sociali e professionali – come fanno tutti gli altri lavoratori. L'esperienza Europea ha dimostrato che riconoscendo ai loro soldati il pieno diritto di associazione ciò non ha comportato la perdita di efficienza nel combattimento o nella disciplina militare.
Al contrario, l’aver incluso le associazioni militari democratiche in un dialogo sociale permanente ha migliorato “de facto” il morale e la lealtà delle loro truppe.
In un tempo in cui le operazioni militari di pace aumentano le associazioni militari ed i sindacati possono essere un potente alleato per aumentare la consapevolezza dei professionisti militari sui loro compiti e per esprimere chiaramente quali sono i loro interessi professionali e le loro preoccupazioni. Le Associazioni possono anche migliorare lo status della professione militare nella società. Le Associazioni Militari sono riconosciute in parecchi paesi Europei come partner importanti per l'Amministrazione della Difesa.

Come atto di solidarietà, EUROMIL chiede di sostenere Vincenzo Bonaccorso, e la Pastrengo e tutti quei soldati a cui sono ancora negati i loro diritti fondamentali e di firmare la nostra petizione. Speriamo con il vostro appoggio di esercitare abbastanza pressione sulle autorità militari e sul governo Italiano per fermare tutti i procedimenti disciplinari o giudiziari avviati contro membri delle associazioni militari Italiane e per garantire ai loro soldati gli stessi diritti goduti da qualunque altro cittadino.

Leggi il documento originale

Aderisci subito alla petizione cliccando su Sign petition sulla pagina che si aprirà e succesivamente compilando il box a fondo pagina  inserendo i dati richiesti.

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