DIRITTI PER I MILITARI–Il Clamoroso conflitto di interesse; Quando il GENERALE di Stato Maggiore è anche presidente nella Rappr. dei Militari(!). L’UNA TANTUM per l’anno 2013, solo con il 16 %.

A cura di Assodipro 
E’ Stato emanato il DECRETO per l’assegnazione dell’ Una tantum al personale delle FF.AA. per l’anno 2013. Per L’erogazione delle somme ( misure perequative ) bisognerà attendere  l’emanazione delle disposizioni applicative da parte della competente direzione generale del personale militare. Nel Decreto ci sono solo le somme complessive per Forze Armate e CC(totali generali per singole voci ).
RICORDIAMO CHE per l’anno 2013 si percepirà SOLTANTO L’ELEMOSINA DEL 16,60 % di quanto sarebbe spettato senza il Blocco Stipendiale
In un periodo di grande richiesta di DIRITTI ASSOCIATIVI E SINDACALI per poter finalmente tutelare i lavoratori MILITARI, e chiudere definitivamente la parentesi dei CoCeR / Sindacati Gialli, Non possiamo NON mettere in evidenza l’incongruenza – il gigantesco conflitto di interessi –  la certificazione della qualità di Sindacato Giallo delle attuali Rappresentanze, in primis il CoCeR Esercito , quando leggiamo la firma apposta sulla lettera del decreto una tantum inviata dal “ Capo del 1° reparto affari giuridici ed economici del personale dello Stato Maggiore Esercito – ufficio trattamento economico, condizione militare e coordinamento  “. 
Ebbene, il Capo dell’importante reparto di STATO MAGGIORE Esercito è il generale Paolo GEROMETTA che, contemporaneamente è Presidente del CoCeR Esercito nonché Presidente del CoCeR Comparto Difesa che comprende 3 CoCeR ( EI, AM,MM ). Siamo di fronte a quello che è uno dei più grandi “ conflitti di interesse “ per quanto riguarda i diritti e la rappresentanza, un conflitto di interesse che contrasta con le più elementari basi di un sistema democratico di tutela. 
Come se un sottosegretario rappresentasse CGIL – CISL – UIL  nel confronto con il governo per concertazioni o leggi di interesse. Come se uno degli azionisti di un azienda fosse il rappresentanze delle istanze fondamentali dei lavoratori della stessa azienda. 
Vi immaginate le riunioni del solo CoCeR Esercito dove il presidente dell’organo della rappresentanza è contemporaneamente “ Capo del 1° reparto affari giuridici ed economici del personale dello Stato Maggiore Esercito – ufficio trattamento economico, condizione militare e coordinamento” ? secondo voi, cortesi lettori, i delegati stessi sono rappresentanti del personale o ascari subordinati dannosi per il personale che dovrebbero tutelare e rappresentare ? . Sicuramente, per la maggior parte, la seconda ipotesi e nel caso del CoCeR Esercito è evidente nei fatti, nei commenti o comunicati-dichiarazioni-audizioni agli atti dell’attuale mandato e nelle assenze nel chiedere diritti per tutelare veramente il personale. 
A questo deprimente quadro di democrazia rappresentativa si aggiungono anche pressioni a delegati che cercano di comportarsi con “ spirito sindacale vero “ e chiedono DIRITTI per tutti; 
Pressioni che avvengono non solo da chi è in palese conflitto di interesse, ma anche con il supporto di ascari che dovrebbero, se capaci, rappresentare tutti i colleghi e non solo se stessi.

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