GRANDISSIMO risultato di ASSODIPRO: ABBIAMO SALVATO IL SOLDATO FRANCESCO RAIOLA. Dimesso dall’Esercito dopo un arresto frutto di un errore giudiziario, da anni lottava per la sua innocenza e reintegro. Frutto anche della nostra battaglia, una norma “salva Raiola” inserita nel Riordino gli consentirà di rientrare.

A cura di Salvatore RULLO presidente Assodipro

Poco più di due mesi fa chiamai per la prima volta Francesco Raiola, la sera prima avevo visto la sua storia in un programma TV della RAI ( sono innocente ), non fu facile trovare la sua residenza ed il suo numero di telefono e ci vollero lunghe ore di ricerche tra elenco telefonico e telefonate varie.

Chiamai nella caserma dove prestava servizio trovando un comandante molto cortese, poi chiamai l’anagrafe del comune di residenza, poi i carabinieri e poi i vigili urbani ! Un vigile urbano del suo paese, su mia richiesta, gli portò il mio numero e mi chiamò lui.

Mi presentai come presidente Assodipro e gli diedi la disponibilità dell’aiuto dell’Associazione che mi onoro di presiedere, era molto addolorato come lo era da anni, aveva appena ricevuto ( coincidenza simbolica ) la lettera della presidenza della Repubblica in quanto si era rivolto anche al presidente per chiedere un aiuto sul suo caso ( clicca qui per leggere il primo articolo su Raiola pubblicato dal nostro sito il 20 Marzo), nella lettera si spiegava che il presidente Mattarella nulla poteva fare (!). Gli dissi di non arrendersi neanche di fronte a quella lettera e che saremmo scesi in campo, come Associazione Assodipro, al suo fianco per fare il possibile.

Francesco RAIOLA fu arrestato nel 2011 e tenuto in carcere, quattro giorni di isolamento, ventuno in cella a Santa Maria Capua Vetere, più cinque mesi ai domiciliari , poco dopo il suo arresto, ricevette un decreto di mancata immissione nel servizio permanente per “ perdita dei requisiti morali “ (!) in pratica l’ Esercito Italiano lo licenziava in tronco senza neanche aspettare, non un grado di giudizio, ma neanche un colloquio con un giudice. In pochi mesi ebbe “ giustizia dalla giustizia “ e senza neanche essere rinviato a giudizio fu dichiarato innocente per non aver commesso il fatto.

Dopo cominciò il suo calvario legale, per essere riammesso nell’esercito, calvario lungo, costoso e doloroso che non trovava sbocchi positivi. Con la sua famiglia ha passato anni durissimi e già nel nostro primo colloquio stabilimmo un contatto umano e solidale, Francesco stentava a credere come ci potesse essere chi, come noi, lo cercava , mettendoci anche ore per trovarlo, per aiutarlo senza alcun interesse economico e solo per seguire principi di solidarietà e giustizia.

Cominciammo subito scrivendo un primo e completo articolo sul suo caso ( clicca qui per leggerlo ) e pochi giorni dopo ( il 22 Marzo ) lanciammo una petizione in suo favore , salvate il soldato Raiola – indirizzata al Ministro Difesa e Presidenza Repubblica – clicca qui per vedere la petizioneche ha avuto una straordinaria adesione con circa 35 MILA firme raggiunte in poco tempo.

Articoli e petizione riaccesero una potente luce sul caso e sulla vita di Francesco ridandogli speranza e forza mentre aveva pensato, nei tanti momenti bui passati, anche a gesti o azioni clamorose, per urlare la sua innocenza e il suo diritto di riavere il suo amato lavoro di soldato. Articoli e petizione hanno richiamato l’attenzione, decisiva per dare una svolta ed una prospettiva di soluzione al caso, di una parlamentare sensibile e combattiva, Tatiana BASILIO del M5S e di tutto il GRUPPO dei DEPUTATI del Movimento 5 stelle della Commissione Difesa e altri parlamentari dello stesso Movimento, che presentò un interrogazione parlamentare al ministro Difesa; Interrogazione firmata da 19 parlamentari appartenenti, oltre e in maggioranza al M5S, a 5 gruppi diversi, anche questo è un grande risultato – clicca qui per leggere articolo su interrogazione. 

Non è stato facile arrivare all’interrogazione e ci sono voluti alcuni giorni, incontri e lunghe ore di studio e approfondimento tra carte, sentenze e documenti vari.

Alcuni giorni di lavoro, in varie date , con vari incontri a Roma dove ci siamo visti con Francesco cementando anche un rapporto personale forte e, in due occasioni incontrando anche il papà che lo accompagnava da anni nella sua battaglia. Una famiglia meravigliosa e forte, quella dei Raiola, che ha consentito a Francesco, con moglie e due figli piccoli, di superare momenti durissimi fatti di sconforto, cause, avvocati, e lunghi anni di difficoltà anche economiche trovandosi senza lavoro e reddito, ma, soprattutto con la ferita aperta di un uomo innocente che lottava e urlava ogni giorno per riavere la sua dignità ed il suo lavoro di militare strappatogli con atto molto discutibile, e lo faceva da anni.

All’interrogazione non c’è stata risposta ma è accaduto qualcosa di ancor piu importante. Il caso da noi sollevato, ed al quale il Movimento 5 Stelle ha dato un impulso politico decisivo,  ha avuto un forte impatto mediatico e politico nel comparto Difesa, è stato rilanciato e discusso da media ed ha messo in moto sottili ma profondi meccanismi politici e,  percepimmo chiaramente, che avevamo smosso le montagne dei palazzi di vertici e politica ai massimi livelli, i quali dovevano e potevano risolvere il caso Raiola.

Solo un intervento legislativo poteva porre rimedio all’incredibile sequenza di  errori a danno del soldato Raiola, della sua famiglia e della sua vita. L’on. Basilio ed il suo gruppo M5S , oltre l’interrogazione presentata, sono riusciti a far capire esattamente la gravità del caso Raiola alla politica tutta e alla maggioranza , rappresentata dall’ On. Rosa Calipari del PD, relatrice del testo sul Riordino delle Carriere, che ha coordinato con i vertici della Difesa e il Ministro Roberta Pinotti, tanto da inserire nel riordino delle carriere, che si discuteva fino qualche giorno fa in commissioni e poi approvato nel CdM, l’articolo 2204 bis   nelle modifiche del dl 15 marzo 2010 n° 66 che segue l’articolo 2204 del Dl 66  ( riammissione in servizio, a domanda,  dei volontari in ferma prefissata quadriennale ovvero in rafferma biennale esclusi dalle procedure di immissione nei ruoli dei volontari in servizio permanente emanate negli anni dal 2010 al 2016 compreso in quanto sottoposti a procedimento penale , nei casi in cui successivamente sia stata disposta l’archiviazione o il procedimento penale si sia concluso con sentenza irrevocabile che dichiari che il fatto non sussiste o che l’imputato non lo ha commesso, o che il fatto non costituisca reato, possono presentare la domanda per la riammissione ….. ) che possiamo definire, dopo le azioni di Assodipro, gli atti politici DECISIVI dell’ On. BASILIO , di tutto il gruppo del Movimento 5 Stelle , e del governo che ha recepito la richiesta di una norma apposita, NORMA SALVA RAIOLA.  

Sono stati quasi tre mesi intensi, appassionanti e lunghi nei quali, tra l’altro ed i tanti impegni e attività associativa, ci siamo battuti con tutte le nostre forze per Francesco approfondendo la sua storia, degna di un libro, per i tanti aspetti e vicende che tocca. Con l’ormai amico fraterno e socio Assodipro Francesco Raiola, abbiamo un idea abbozzata di scrivere anche un libro sulla storia che lo ha coinvolto, magari ci proviamo (!)

Come Assodipro siamo Felicissimi e molto soddisfatti per il grandissimo risultato raggiunto nell’aver salvato il Soldato Francesco Raiola e chi ha avuto o avrà situazioni identiche. Con il fondamentale aiuto della politica possiamo dire che NOI, con il Riordino delle carriere, abbiamo RIORDINATO la vita a Francesco, gli abbiamo ridato la dignità che gli spetta insieme al suo lavoro di cittadino in uniforme che ha onorato per anni, che ama e non vede l’ora di riprendere, gli abbiamo restituito la serenità che gli spetta a lui ed alla sua famiglia, cosi come potrà accadere a chi ha avuto vicende come la sua.  

ASSODIPRO, L’ Associazione Solidarietà Diritto e Progresso è anche questo, a nome di tutti gli iscritti e simpatizzanti invio una gigantesco abbraccio a Francesco ed alla sua grande famiglia, ed un ringraziamento a TUTTI quelli, politica e vertici anche ai massimi livelli, che hanno contribuito a dare una soluzione lungamente attesa.

Salvatore Rullo presidente Assodipro  –  As.sociazione So.lidarietà Di.ritto e Pro.gresso

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