'Io, poliziotto, dico che il reato di tortura serve'

Di Francesca SIRONI  per espresso.it
Introdurre il reato di tortura «è necessario». Per «rassicurare le persone. E sancire un nuovo patto democratico fra forze dell'ordine e popolazione». A sostenerlo non è un attivista. Nè un parlamentare. Ma un uomo in divisa. Uno “sbirro”. Luigi Notari è stato poliziotto per oltre 40 anni. Arrivato alla segreteria nazionale del Siulp, il “sindacato unitario lavoratori polizia”, è in pensione da pochi mesi. E ha deciso di intervenire nel dibattito aperto dalle modifiche in commissione Giustizia del Senato alla legge contro la tortura, modifiche che impongono concetti quali “reiterazione”, “crudeltà” e “verificabile trauma psichico”, commentati per l'Espresso da Livio Pepino.  ….. “L'apparato”, se così si può considerare la voce forte degli agenti del Sap (sindacato autonomo di polizia) – sostenuti da figure istituzionali quali Roberto Maroni, governatore della Lombardia, e il senatore Maurizio Gasparri – sembra disposto a tutto pur di bloccare l'introduzione del reato di tortura, previsto da una convenzione internazionale che lo Stato ha firmato ormai trent'anni fa…….. «C'è qualcosa di anomalo nel protagonismo di alcune sigle sindacali in questa battaglia contro la legge», sostiene Notari: «Questa sovraesposizione mediatica e politica fa male a tutte le forze di polizia.
Anche perché non rappresenta la realtà»…… «A me hanno educato in un altro modo. I miei superiori mi hanno insegnato che una persona in stato di fermo, indifesa, consegnata alla nostra tutela, non si tocca. Mai – racconta il poliziotto in pensione – A volte anch'io ho rischiato di sbagliare, ma sono stato richiamato in tempo. Fermato dai miei colleghi più lucidi in quel momento, perché meno stanchi o coinvolti emotivamente»…… Sostenitore della riforma “civile” del corpo di polizia del 1981, Notari ha una posizione chiara su quello che dovrebbe essere il rapporto fra agenti, cittadini e Stato. «Il nostro mestiere è vincolato in modo indissolubile alla Costituzione. Che all'articolo 54 scrive – “I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore, prestando giuramento nei casi stabiliti dalla legge“.
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