L’Assodipro a fianco dei lavoratori militari: è tempo di unità e di mobilitazione.

Spett Presidente Vendola.

Sono il Maresciallo A.M. in servizio a Ciampino Salvatore Rullo e Vice Pres. Nazionale Di Assodipro.
Mi preme informarla che pochi giorni fà ho promosso tra i miei colleghi a livello nazionale l'iniziativa di mandare una
mail a tutti i componenti della commissione difesa del Senato, il contenuto della mail era il seguente:

Spett . Senatori Commissione Difesa ;Come spesso accade seguiamo i lavori della commissione su argomenti di interesse del personale. La Revisione dello Strumento Militare presentata dal governo e dal Ministro-Ammiraglio Di Paola Crea forti preoccupazione nel personale considerato esubero e nel personale che sarà coinvolto in accorpamento di Enti . L’ Ammiraglio-Ministro Di Paola, ha affermato in commissione che la Riforma è “indispensabile per il paese !“ non ha fatto cenno a nessuna attività di concertazione con tutto il personale su provvedimenti che incideranno sul futuro economico, lavorativo, familiare e pensionistico di migliaia di lavoratori delle forze armate. L ‘ Ammiraglio-Ministro non ha fatto cenno alle R.M. che hanno bocciato in toto il provvedimento se non è concertato con i lavoratori-militari ed ha considerato di applicarla “de facto “. I tanti militari coinvolti non escludono nessuna iniziativa, Costituzionalmente legittima, insieme ai sindacati di polizia anche in nome di una specificità rimasta sulla carta, nel caso la Riforma non sia conosciuta e discussa dal personale che ha la stessa dignità di tutti gli altri lavoratori italiani.
Da contatti telefonici con una segreteria di un componente commissione difesa, tra i destinatari, ho avuto la conferma che in pochi giorni sono arrivate centinaia di mail ed ancora ne continuano ad arrivare ! tanto da intasare la casella di posta; è stata un iniziativa che ha riscosso “successo naturale” in quanto il personale è molto preoccupato e non condivide le linee e l'impostazione che ha il Ministro-Ammiraglio .
NON si condivide un mero ragionamento economico che taglia posti di lavoro militari in favore di investimenti in armamenti !
NON si condivide l'assoluta mancanza di concertazione su un provvedimento che ( lette le dichiarazioni dei vertici in senato ) creerà migliaia di personale ridondante con conseguenze familiari, sociali, economiche e lavorative .
Solo per L'AM saranno interessati 31 enti in 3 anni e noi vogliamo una concertazione anche a livello di BASE.
Pensiamo di avere gli stessi diritti di tutti i Lavoratori ed il Ministro-Ammiraglio, molto ammiraglio, un pò tecnico ed ancor meno politico addirittura la applicherebbe ” de facto ” ?
Mi è dispiaciuto molto vedere la posizione di un grande partito democratico e progressista in parlamento come quella assunta dal Senatore Del Vecchio che pochi giorni fà , tra sorrisi accondiscendenti al Senato ha assunto una posizione favorevole(!) al progetto Di Paola con scarsissimi rilievi critici ed in perfetta assonanza con il Senatore Amato del PDL !!
VIsti i tempi Speriamo che il PD cambi posizione magari incalzato come lei spesso e giustamente fà, anche su questo argomento.
Non ci sarebbe bisogno di ricordare principi costituzionali ” l'ITalia rifiuta la Guerra come strumento di risoluzione …..” e ci sarebbe da fare una profonda riflessione sul mero concetto economico in base al quale si tagliano i lavoratori militari per avere più armi e investire sulla guerra cybernetica!!!! Forze Armate di Uomini e più democratiche possibili … di questo avremmo bisogno e non di investimenti mega in armamenti per soddisfare esigenze di Finmeccanica o industrie americane o lobby varie.
Rimaniamo a disposizione anche come Associazione se riterrete opportuno approfondire la questione ed avere una reale percezione del dissenso dei lavoratori militari verso questa iniqua riforma.

Cordiali saluti

Salvatore Rullo
Vice Pres. Naz. ASSODIPRO

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