Militari senza diritti; Processo Venda, imputati vertici AM. Avv. Sadocco senza diritti sindacali non c’è tutela per i militari. M.llo Amato: CoCeR senza competenze per tutelare i militari.

*Dovevano lavorare e obbedire in quanto militari, anche se temevano rischi per la salute. 
E anche se i colleghi statunitensi, quando andavano a fare interventi di manutenzione, erano superprotetti con tute guanti e maschere. È quanto emerso nell’ultima udienza del processo davanti al giudice padovano

Gli imputati sono quattro ex vertici dell'Aeronautica militare: l'ex Capo di Stato Maggiore Franco Pisano di Abano Terme; l'ex comandante della 1ª Regione aerea Giovanni Savorelli di Pisa; l'ex direttore generale del Demanio aeronautica Dario Parise, 76 di Roma, e l'ex direttore generale della Sanità militare Agostino Di Donna, 88 di Roma. 
Le accuse? Omicidio colposo e violazione della tutela delle condizioni di lavoro
Sul banco dei testimoni il luogotenente dell'Aeronautica militare, Giovanni Amato: lavorò al I° Roc dal 1968 al 1998 e fu delegato delle “rappresentanze militari” Co.Bar, Coir e Co.Cer. Amato ha riferito che “prima delle legge 382 del 1978 era impossibile per un militare affrontare qualsiasi problematica relativa alla sicurezza sul lavoro perché l'unica voce era quella del comandante, alla cui sottomissione veniva posto il personale di ogni ruolo e ogni grado.
Le rappresentanze militari, lungi dall'essere un sindacato, costituiscono un organismo interno all'amministrazione e hanno competenze limitate. I militari Usa arrivavano completamente equipaggiati con tute guanti e maschere. Anzi» ha aggiunto, «abbiamo saputo che nel 1988 gli americani hanno allontanato dalla base di Aviano i loro contingenti per il rischio Radon.
A padova allarmante il quadro emerso: 83 soggetti con tumori di cui 27 al polmone e gran parte di questi riconosciuti “vittime del dovere” dal Ministero della Difesa”.
Commenta l’avvocato di Assodipro Patrizia Sadocco, che tutela tutte le parti civili: «La mancanza di un organismo di tutela dei militari ha alimentato la sconcertante noncuranza con cui è stata trattata la loro salute da parte di chi aveva l'obbligo giuridico, oltre che morale, di proteggerli. E sono convinta che l'attuale divieto costituzionale per i militari di organizzarsi sindacalmente sia espressione di una vetusta mentalità di “cieca obbedienza“.
 La conseguenza? Una grave mancanza di rispetto e di tutela nei confronti di oltre 3 mila ammalati e morti accertati per l’esposizione a sostanze letali quali uranio impoverito, radon, amianto».

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