MINISTRO DIFESA ROBERTA PINOTTI: Risponda sul reintegro nell’Esercito del soldato Raiola. Dopo la petizione del presidente Assodipro, con 34mila firme, INTERROGAZIONE di Tatiana BASILIO + 19 parlamentari di 5 gruppi diversi.

A cura di Assodipro Nazionale

Dopo la petizione lanciata su change.org dal presidente ASSODIPRO Salvatore Rullo :“ salvate il soldato Raiola “, che ha raccolto l’eccezionale risultato, al momento, di circa 34mila firme, INTERROGAZIONE PARLAMENTARE al Ministro Difesa Roberta PINOTTI, presentata dall’ On. Tatiana BASILIO M5S ( in foto a destra con Francesco Raiola e ministro difesa ), come ASSODIPRO auspichiamo una sollecita risoluzione del caso rimanendo al fianco di Francesco per ogni ulteriore iniziativa, come afferma anche l’on. Basilio, nel caso ce ne fosse bisogno. Confidiamo in un veloce intervento risolutivo del Ministro Difesa e del Ministero Difesa.

IL TESTO DELL’INTERROGAZIONE PRESENTATA con prima firma Basilio (M5S ) più 19 parlamentari di 5 gruppi diversi.

Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-16175 presentato da

BASILIO Tatiana testo presentato Mercoledì 5 aprile 2017 modificato

Giovedì 6 aprile 2017, seduta n. 775

BASILIO, CORDA, RIZZO, FRUSONE, TOFALO, DURANTI, CARLOGALLI, ARTINI, DALL’OSSO, BUSINAROLO, PISANO, BARONI, LOREFICE, CAUSIN, SBERNA, MANTERO, COMINARDI, MICILLO, SILVIA GIORDANO, LUIGI GALLO e DI VITA. — Al Ministro della difesa . — Per sapere – premesso che:
la vicenda del signor Francesco Raiola rappresenta un evidente caso di malagiustizia, a cui è seguita una tragica penalizzazione dal punto di vista professionale, con gravi negative ricadute dal punto psicologico ed economico, anche per i famigliari;
riassumendo sinteticamente i fatti, il signor R. il 21 settembre 2011 alle ore 4 del mattino è stato arrestato nella caserma militare di Barletta, dove prestata servizio come militare e tradotto al carcere militare di Santa Maria Capua Vetere per poi essere condotto in cella di isolamento per i successivi quattro giorni;
i reati ipotizzati, a seguito di intercettazioni telefoniche, erano relativi al traffico e ricettazione di sostanze stupefacenti;
l’11 ottobre 2011 viene accolta l’istanza dallo stesso giudice che aveva firmato l’arresto, con la sostituzione della misura della custodia cautelare in carcere con quella degli arresti domiciliari;
l’11 novembre 2011 il Ministero della difesa emana la graduatoria dove risulta vincitore di concorso, collocato al n. 153 su 946 concorrenti;
il 21 novembre 2011 L’Esercito italiano dispone la sospensione della nomina di vincitore di concorso per aver perso i requisiti morali;
il 19 gennaio 2012 L’Esercito italiano lo colloca in congedo illimitato per aver perso i diritti morali;
il 17 febbraio 2012 viene presentata seconda istanza di riesame per la revoca degli arresti domiciliari allo stesso tribunale, l’appello viene accolto con l’immediata liberazione;
il 30 maggio 2012 viene presentato ricorso al T.A.R. del Lazio per il reintegro in servizio;
il 19 giugno 2012 viene respinto il ricorso al T.A.R.;
il 30 aprile 2015 il G.U.P. ha pronunciato la sentenza di non luogo a procedere perché il fatto non sussiste, la stessa è rinvenuta cosa giudicata;
il 20 aprile 2016 viene anche riconosciuto l’indennizzo dell’ingiusta detenzione dalla Corte di appello di Salerno;
il 29 settembre 2016 l’on. Rossi, Sottosegretario di Stato al Ministero della difesa, rispondendo ad apposita interrogazione presentata al Senato, affermava, tra le altre cose: «i profili esposti….rendono comunque opportuno esaminare eventuali ulteriori prospettazioni anche per valutazioni più complessive di tali fattispecie compatibili con l’ordinamento militare»;
nel febbraio 2017 viene presentata istanza al Presidente della Repubblica;
il signor Francesco Raiola versa in condizioni di estrema fragilità emotiva e psicologica, unitamente a tutti i suoi famigliari e, inoltre, la grave ingiustizia subita ha causato ingenti danni economici e morali, ancora più gravi in quanto padre di due bambini;
nel marzo 2017 veniva presentata dal promotore Salvatore Rullo, presidente dell’associazione As.So.Di.Pro, apposita petizione online sul sito specializzato «Change.org», che ha raggiunto alla data odierna 33.000 sostenitori circa –:
per quali motivi non sia stato dato seguito a quanto prospettato dal sottosegretario on. Rossi riguardo ad eventuali soluzioni che prevedano fattispecie compatibili con l’ordinamento militare; 
quali urgenti provvedimenti si intendono adottare per il reintegro nell’Esercito italiano del signor Francesco Raiola anche prevedendo provvedimenti straordinari e, ove possibile, considerando l’anzianità di servizio negata dalla nota vicenda, per porre fine a una situazione di gravissima ingiustizia che perdura ormai da diversi anni e restituire dignità a un uomo che si è sempre impegnato con abnegazione e grande senso del dovere al servizio delle istituzioni. (4-16175)

Segue Comunicato Stampa dell’ On. Tatiana BASILIO che , tra l’altro afferma : “Per questo abbiamo presentato una interrogazione in merito, chiedendo un urgente e risolutivo intervento del Ministro della Difesa, anche prevedendo provvedimenti straordinari. Il Governo, su questo ennesimo clamoroso caso di malagiustizia, è ormai silente da anni ma Francesco Raiola non deve e non può più aspettare per vedere restituito il suo onore e per arrivare a questo risultato siamo anche disposti ad altre azioni, anche più eclatanti. Non esiste che un soldato venga abbandonato dalle stesse Istituzioni che ha sempre rappresentato con abnegazione e alto senso del dovere. Noi siamo e saremo al suo fianco”, conclude la deputata Basilio.

CLICCA QUI PER LEGGERE IL COMUNICATO STAMPA DELL’ON. TATIANA BASILIO SUL CASO RAIOLA E SULLA INTERROGAZIONE .

CLICCA QUI PER VEDERE LA PETIZIONE SU CHANGE.ORG , EVENTUALMENTE VOTARLA E CONDIVIDERLA ANCORA, CHE AL MOMENTO HA RICEVUTO  33MILA 814 SOSTENITORI

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