Processo Radon M. Venda, secondo i periti degli imputati, molti militari si sono ammalati e morti perché fumavano, e le autorità non avevano conoscenze sul tema.

PROCESSO RADON/MONTE VENDA: INTERROGATI I CONSULENTI TECNICI DELLE DIFESE PROF.ENRICO PIRA E PROF. DANILO COTTICA, STESSI CONSULENTI TECNICI DEGLI IMPUTATI DEL PROCESSO MARINA MILITARE 1.

PREVISTA SENTENZA PER META’ GIUGNO 2017

Esclusivo Assodipro – A cura di Patrizia Sadocco Assodipro Padova

Si è celebrata, in data 9 marzo 2017, un’ulteriore udienza del processo Radon/Monte Venda in cui sono stati esaminati i consulenti tecnici delle Difese degli imputati Prof. Enrico Pira e Prof. Danilo Cottica.

I consulenti hanno tentato di screditare  la perizia stesa dai più famosi esperti in Italia di Radon, Dott. F. Bocchiccio, Dott. F. Forastiere e Dott. M.Soffritti, sulla base della quale il GIP (Giudice per le Indagini Preliminari) aveva imposto al PM di formulare un’imputazione coatta contro gli odierni imputati.

Secondo i periti del Giudice, “…l’incompletezza dei dati ha reso non possibile una valutazione quantitativa dell’eventuale eccedenza di mortalità e morbosità tra i lavoratori del 1° ROC Monte Venda rispetto alla popolazione, ma, pur in questo contesto, risulta esservi un’eccedenza di tumori polmonari rispetto alla mortalità complessiva tra i suddetti lavoratori…. si ritiene che non vi siano dubbi sul fatto che i valori di esposizione  al radon del personale che ha operato nella galleria del Monte Venda siano stati molto elevati… dagli atti risulta che fino al 2007 …non sia stata presa dai responsabili succedutosi alcuna specifica misura atta prevenire danni alla salute connessi all’esposizione al radon….si ritiene che potessero essere adottate misure specifiche ….si ritiene che, tra il personale tecnico-scientifico militare (CISAM/CRESAM/CAMEN) esistessero almeno dal 1977 le conoscenze e le competenze sui rischi da radon….a partire dal 1988 le conoscenze sulle problematiche radon fossero diffuse anche tra le autorità militari a seguito della notorietà degli avvenimenti di Aviano (in cui nel 1988 si riscontrarono elevati valori di concentrazione di radon in alcune strutture della base dell’USAF), notorietà in base alla quale si attivò la stessa Direzione Generale Sanità del Ministero della Difesa al fine di promuovere un’indagine conoscitiva in tutte le strutture militari italiane”.

Al processo, gli esperti indicati dalle Difese degli imputati hanno concluso, viceversa, che “NON è STATO DIMOSTRATO L’ASSUNTO CHE, NEL SITO IN ESAME, SI SIANO PRODOTTE LE CONDIZIONI RIFERIBILI ALL’IPOTESI GENERALE DI UN EFFETTO DEL RADON SULLA CORTE ESAMINATA IN QUANTO NON E’ STATO DIMOSTRATO MEDIANTE L’INDAGINE EPIDEMIOLOGICA FORMALE ALCUN ECCESSO DI RISCHIO PER TUMORE DEL POLMONE; IL DIVENIRE DELLE CONOSCENZE SUL TEMA è SOSTANZIALMENTE DIVERSO RISPETTO A QUELLO PROSPETTATO DAI PERITI, COME VERIFICABILE SU BASE DOCUMENTALE ASCRIVIBILE AD UNO DEGLI STESSI PERITI; NON E’ STATA PRODOTTA UNA ANALISI CIRCOSTANZIATA DELL’ESPOSIZIONE A RADON RIFERIBILE AI CASI SINGOLI E CIO’ RENDE IMPOSSIBILE OGNI VALUTAZIONE SU EVENTUALI PROFILI DI RESPONSABILITA’; E’ CARENTE, QUANDO NON MANIFESTAMENTE ERRATA, LA VALUTAZIONE DELL’ABITUDINE AL FUMO DI SINGOLI CASI E NON SONO STATE PRODOTTE ANALISI BASATE SUGLI ASPETTI ISTOLOGICI DELLE MALATIE CHE AVREBBERO CONSENTITO RIFLESSIONI SUI PERIODI DI INDUZIONE/LATENZA”.

Come dire, le Autorità militari non sapevano nulla di radon e i militari si sono ammalati o sono morti perché fumavano, nonostante fossero esposti quotidianamente a livelli altissimi di radon.

I consulenti Prof. Enrico Pira e Prof. Danilo Cottica sono gli stessi consulenti delle Difese degli imputati del processo cd. Marina 1 le cui suggestive teorie scientifiche sull’amianto, in seguito ampiamente smentite sia dalla Comunità scientifica che dalle Autorità Giudiziarie di primo e di secondo grado, sono state poste a base della sentenza di assoluzione del Tribunale, processo peraltro ancora pendente avanti la Corte d’Appello di Venezia su rinvio della Corte di Cassazione.

Il processo è stato rinviato al 27 aprile per il controesame dei consulenti tecnici ed il Tribunale ha previsto l’emissione della sentenza entro la prima metà del mese di giugno.

 

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