RIORDINO DELLE CARRIERE SICURI DI AVER FATTO UN BUON SERVIZIO ? Il parere di un ex già “ riordinato” 22 anni fa.

Per onestà intellettuale dico subito che ho dato un breve sguardo alle tabelle delle riordino delle carriere del Ruoli dei marescialli; la prima cosa che mi è saltata agli occhi è stata la “voce” 1° Luogotenente. Dal momento che sono rimasto alla qualifica di luogotenente, ho chiesto lumi a personale in servizio chiedendo a loro: “quando è stato istituito il primo luogotenente? Il luogotenente adesso è un grado?”

La risposta è stata “Si”. Con la riforma. Per ora è una qualifica” A questo punto ho chiesto riferimenti normativi. Silenzio assoluto. Quindi ho fatto una ricerca su internet; ho scoperto che le prime voci di questo 1° Luogotenente risalgono ad agosto del 2016. Quindi voci “recenti”. Chiedo venia per questa premessa, ma l’ho ritenuta doverosa dal momento in cui tutto ciò che è stato fatto in PASSATO è sbagliato. Mi riallaccio al titolo di questo articolo: SICURI DI AVER FATTO UN BUON SERVIZIO? Io ritengo di no.

Intanto il ruolo dei marescialli è ancora esecutivo, nonostante il titolo di studio richiesto per accedere a questo ruolo. I Marescialli/Ispettori dovrebbero – a mio avviso – svolgere funzioni di concetto e rivestire fino al grado non inferiore al Maggiore. Queste cose sono state dette e chieste dal giorno dopo all’entrata in vigore della legge che istituiva i ruoli; tant’è che si obiettava, agli organi superiori, l’anacronismo tra l’arruolamento degli Ufficiali e quello dei Marescialli. L’amministrazione e il Governo, posero rimedio portando una modifica all’arruolamento degli Ufficiali prevedendo l’obbligo di acquisire la laurea; pena, il passaggio nel ruolo speciale. Qualcuno di questi cervelloni che hanno, giustamente, criticato il “passato” deve spiegarmi la differenza che c’è, in termini di requisiti, tra un Ufficiale ruolo speciale e un Maresciallo/Ispettore? Secondo me nessuna; entrambi hanno lo stesso titolo di studio. Seconda anomalia l’equiparazione tra il 1° luogotenente e il tenente. Noto che si gioca sempre più al ribasso. Siamo passati, in termini economici, dall’equiparazione del fu “Maresciallo Scelto” con il Maggiore degli anni 80 all’equiparazione, per l’appunto, del 1° luogotenente con il Tenente. Bravi, molto bravi. Qualcuno potrebbe obiettare: “ma le risorse sono poche”. Sempre per rispondere ai criticoni per ciò che è stato fatto nel passato, dico semplicemente che anche allora “le risorse erano poche” (sono sempre poche); mentre i rappresentanti di allora contestarono aspramente l’avanzamento a scelta per acquisire la “qualifica” di luogotenente oggi la si accetta supinamente.

Una qualifica la si acquisisce per anzianità, la valutazione a scelta deve esserci per un avanzamento di grado. Allora, in manza di risorse, fu chiesto, simbolicamente, un centesimo in più per il riconoscimento del grado. La risposta fu: “Picche”. L’amico Natale Pacino, è testimone vivente di questi episodi o battaglie che dir si voglia. Pertanto, i cari coceristi, non rappresentanti del personale, devono avere la decenza di non mettersi le medaglie e dire semplicemente: “questo è quello che passa la parrocchia, prendere o lasciare”. Ma, vivaddio, non devono venderlo per “obiettivi raggiunti”. Le verità sono ben altre e loro, i Coceristi, le conoscono. Infine, è bene ribadire che sono trascorsi 22 anni dal riordino “criticato”. Quelli che invece stanno vendendo per buono un riordino a dir poco mediocre, e si spacciano per rappresentanti del personale, ma sono coceristi, tra eletti prorogati e quelli che sono stati riconfermati, hanno trascorso 10 anni a concertare? a trattare? o a vendersi per le “proroghe”? Ai posteri l’ardua sentenza.
Vincenzo Moccia

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