Serbia: Sindacati di Polizia e Sindacati dei Militari ( anche in Serbia i militari hanno diritti sindacali negati in pochi paesi europei tra cui l’ Italia ) si uniscono ai giovani Serbi nel manifestare contro il premier Vucic.

Solo pochi giorni fa , il premier serbo Aleksandar Vucic, ex ultranazionalista convertito al centrodestra , vinceva al primo turno le presidenziali contro dieci avversari che durante la campagna elettorale lo hanno accusato di deriva autoritaria. Anche in Serbia, come in numerosi e maggioranza dei paesi Europei, i Militari hanno diritti associativi /sindacali che sono negati in Italia che non rispetta sentenze, trattati e convenzioni , europei e internazionali, sui diritti sindacali per tutti i lavoratori compresi i cittadini in uniforme. In Italia ancora si preferisce un sistema di ” sindacato giallo “, chiamato Rappresentanza Militare, che costa 4 milioni di euro all’anno di soldi pubblici agli italiani.

(ANSA) – BELGRADO, 8 APR – A Belgrado per il sesto giorno consecutivo migliaia di persone, in larga parte giovani e studenti, sono scesi in piazza per protestare contro quella che definiscono la ‘dittatura’ del premier e presidente eletto Aleksandar Vucic. A loro si sono uniti oggi anche militari e poliziotti che – mobilitati dai rispettivi sindacati – manifestano per aumenti salariali e contro le precarie condizioni di vita. Il ministero della difesa, in un comunicato, ha ribadito che le manifestazioni di piazza non sono il modo piu’ indicato per migliorare le condizioni di vita e che la dirigenza e’ sempre pronta al dialogo e al confronto costruttivo. I manifestanti si sono radunati a meta’ giornata davanti alla sede del governo, muovendosi poi in corteo per le strade del centro. Tanti i cartelli e striscioni con scritte ostili a Vucic e al governo.

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