Si prepara una nuova riforma della Giustizia Militare con la soppressione dei magistrati militari e assorbimento nella magistratura ordinaria ? Nel caso, per noi di ASSODIPRO, sarebbe un progetto CONDIVISIBILE E OPPORTUNO

A cura di Assodipro Nazionale

Gli Enti della Giustizia Militare sono stati già oggetto di riordino qualche anno fa. La configurazione attuale derivante dalla precedente riorganizzazione, disposta con la L.24.12.2007, n. 244 (art. 2 commi 603-611) che ha prodotto, a far data dal 1.07.2008, la soppressione di diverse Sedi (Torino, La Spezia, Bari, Cagliari, Padova, Palermo) e l’accorpamento delle loro competenze in sole tre Sedi (Verona, Roma e Napoli)

Abbiamo letto un documento della FLP difesa, sindacato preoccupato di questa eventuale riforma per motivi occupazionali dei dipendenti civili impiegati nei tribunali militari (!) circa 230 (!), dove, tra l’altro si legge : “ Oggi, a distanza di meno di nove anni dal 2008, ci troviamo verosimilmente alla vigilia di una nuovo tentativo di riordino, che avrebbe come traguardo ultimo la cancellazione di fatto della Giustizia Militare così come noi oggi la conosciamo.

Abbiamo infatti appreso che è stato avviato, già da qualche mese, un tavolo bilaterale tra Ministero Giustizia e Ministero Difesa, che starebbe predisponendo un disegno di legge (DDL) delega per la riorganizzazione dei Tribunali penali militari. Detto DDL dovrebbe prevedere tra l’altro:

la soppressione del ruolo dei Magistrati militari, con unificazione nel ruolo della Magistratura ordinaria, quella del CSM e quella delle Procure mil. con attribuzione delle attuali funzioni alle Procure ordinarie;

l’esercizio delle funzioni giurisdizionali da parte di Giudici ordinari incaricati dal CSM, presso non più di cinque tribunali militari e la Corte di Appello militare, collocati preferibilmente presso gli Uffici ordinari ubicati nelle medesime città dove hanno sede i primi;

il transito dei Magistrati e del personale amministrativo addetto alle cancellerie e alle segreterie degli Uffici Giudiziari militari nei pari ruoli del Ministero Giustizia, anche in soprannumero riassorbibile;

il transito al Ministero Giustizia di locali, dotazioni strumentali e risorse attuali della Giustizia Militare.

Nell’attesa di conoscere meglio il progetto ed i contenuti effettivi della citata riforma, riteniamo che sia positiva sia per il personale militare tutto e sia per la Giustizia in generale.

Noi di Assodipro contrastammo fortemente IL ministro della Difesa Antonio Martino (tra il 2001 e il 2006) che aveva cercato di far approvare un provvedimento molto criticato sia dai militari  che dai costituzionalisti: portare sotto la competenza dei tribunali militari tutti i reati commessi da militari, in qualsiasi circostanza si verificassero: un espediente per far crescere il volume di lavoro e giustificare l`esistenza della magistratura militare. Il progetto all`epoca si arenò con nostra grande soddisfazione per la battaglia fatta e vinta anche con il nostro contributo.

 

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