SICUREZZA LUOGHI DI LAVORO, Sindacati di Polizia Respingono proposta dell’ Amministrazione:“irricevibile”. I Carabinieri,invece,applicano soluzione analoga che i Sindacati giudicano non regolare

Quanto sia importante la sicurezza nei luoghi di lavoro e la tutela della SALUTE per TUTTI i lavoratori è elemento  noto. Allo stesso modo è noto quanto siano importanti le tutele sindacali per TUTTI I LAVORATORI. Vi proponiamo un interessante comunicato  dei Sindacati di Polizia che respingono le proposte della loro amministrazione, sulla SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO, e mettono in evidenza, per l’ennesima volta la differenza di DIRITTI E TUTELE tra lavoratori ai quali sono concessi diritti sindacali e non; Anche tra lavoratori  in divisa con DIFFERENTI tutele e diritti – tra i lavoratori delle forze di polizia e Lavoratori Militari ( CC,GdF, EI, AM, MM) .   
“Si è svolta al Dipartimento la prevista riunione relativa allo schema di Regolamento concernente l’attuazione dell’articolo 3 del d.lgs.81/2008 (sicurezza nei luoghi di lavoro). Tutti i Sindacati di Polizia presenti hanno concordato nel rigettare in toto la proposta dell’Amministrazione, non tanto perché nel merito non si riscontrano elementi positivi ai fini del decreto attuativo dell’articolo 3 del d.lgs 81/2008, quanto perché l’emanazione del predetto Regolamento risulta avere, allo stato, unicamente finalità di autotutela dell’Amministrazione, relativamente alle responsabilità che la materia della sicurezza sul posto del lavoro individua in capo al datore di lavoro. In maniera artificiosa si è cercato di dividere la responsabilità che la normativa pone in capo ad un unico soggetto (il datore di lavoro) in più livelli, utilizzando in maniera strumentale la motivazione che, frequentemente, il dirigente non è titolare dei poteri qualificanti il datore di lavoro: potere decisionale e di spesa.  In tal modo, lo ribadiamo, si è perseguito unicamente lo scopo di “tutelare” il datore di lavoro e non gli operatori che hanno diritto a lavorare in luogo sicuro. Frazionare i livelli di responsabilità significa voler intorbidire le acque e non consentire, in caso di contenzioso giurisdizionale, una individuazione di responsabilità. La pretestuosità delle argomentazioni dell’Amministrazione si dimostra dal fatto che la medesima problematica è riscontrabile in tutto il restante pubblico impiego che non ha invocato una diminuzione di responsabilità come quella sopra evidenziata. In tale direzione, l’atteggiamento dell’Amministrazione di Pubblica Sicurezza non trova legittimazione dal fatto che l’Arma dei Carabinieri abbia approvato una soluzione analoga a quella proposta che, a nostro parere, ben difficilmente può essere considerata regolare, in quanto emanata dal “controllato” in difformità allo spirito della legge.(….) 
E' certamente da stigmatizzare la reiterata violazione delle norme sulla sicurezza presso gran parte dei luoghi di lavoro sul territorio nazionale, così come è inaccettabile l'interruzione delle trattative per la nomina e la designazione degli RLS. (….) 




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