VI RACCONTO UNA STORIA…CON SORPRESA FINALE

La legge 231 dell’otto Agosto 1990 con il suo innovativo art. 10 introdusse nell’ordinamento militare l’orario delle attività giornaliere.
Si trattò per il personale militare di una conquista storica che intendeva portare ordine e certezze in un ambito prof. le caratterizzato da  diversificati carichi di lavoro degli operatori. Ad avvertire maggiormente l’esigenza di una regolamentazione dell’orario di servizio furono all’epoca i quadri operativi dell’A.M. in particolare, ovvero coloro che, sistematicamente impegnati in turnazioni H24, senza alcuna compensazione premiale  venivano ulteriormente impiegati in servizi di caserma,esercitazioni, addestramenti, cerimonie istituzionali, rapporti ed emergenze di servizio varie.
Condizioni d’impiego e carichi  di lavoro significativi ai quali la legge 231/90 cercò di porre rimedio attraverso la definizione di  un orario di riferimento settimanale di servizio, l’istituzione del recupero compensativo e del compenso economico per prestazioni straordinarie.
Successivi decreti ministeriali vennero emanati allo scopo di disciplinare nei dettagli tutti gli aspetti introdotti dalla sopra citata legge. Continua…   

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